Il parere di Rolando Ippoliti, assessore allo Sport del Comune di Amandola
Lo sport, da sempre segno distintivo che qualifica e promuove un territorio, al pari della cultura, del turismo e del patrimonio artistico e monumentale, come fattore di crescita sociale. A minare questa certezza, consolidata negli anni, la stasi nel settore dell’impiantistica che potrebbe determinare una situazione critica con impianti obsoleti ed inadeguati per la pratica sportiva. Questione di scelte politiche e amministrative più o meno discutibili, scaturite anche dalla cronica scarsità delle risorse economiche che spesso impediscono anche l’effettuazione dei semplici interventi manutentivi di routine.
A far da contraltare, le cosiddette “oasi”. Riconducibili a località che, sebbene nella difficoltà della gestione di un numero di strutture sicuramente non sufficiente a soddisfare il bisogno del gran numero di utenti che ne fruiscono, riescono comunque ad offrire buoni servizi. Per carità: tutto può migliorare, ma questa è già una buona base di partenza. “Nella zona sud ovest della neonata provincia di Fermo – dichiara l’Assessore allo Sport del Comune di Amandola, Rolando Ippoliti – c’è una buona organizzazione… su quel che c’è. Penso all’ottimo riscontro turistico/sportivo del settore riconducibile ai percorsi per mountain bike, che consente di far svolgere un’attività che agisce quasi in sinergia con l’indotto che si crea, attraverso la valorizzazione di svariati aspetti, paesaggistici ma non solo. Percorsi di varia lunghezza, fruibili da appassionati di tutte le età: dai bambini, sino agli agonisti”.
Ma le strutture in che stato versano?
“Lo stadio è bello ma oramai un po’ vetusto. Bisognerebbe ristrutturarlo o realizzare un impianto alternativo, ma i fondi mancano. C’è la palestra provinciale dell’ITC e disponiamo di una sorta di piccolo palasport polifunzionale, dove all’interno svolgono la loro attività 5 società fra calcio a 5, basket e volley. Per un totale di 400 fruitori. E’ una struttura al collasso, difficile da gestire poiché piena come un uovo dalle 8 a mezzanotte, che abbisognerebbe della ristrutturazione degli spogliatoi. Intervento che faremo quanto prima”.
Per far fronte a questa crescente esigenza di fare sport, che si indirizza verso tante discipline, cosa state programmando?
“Un progetto, ambizioso e realizzabile al tempo stesso, che prevede la realizzazione di una piscina intercomunale, coinvolgendo le amministrazioni di Montefortino, Montefalcone e Smerillo. Il nostro piano regolatore ha anche individuato l’ipotetica area dove far sorgere l’impianto”.






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