Il sindaco Agostini in Regione per Piano Casa e porto
LA RISPOSTA DI MARINANGELI AI COMUNISTI ITALIANI
Credo siano totalmente gratuite e immotivate le accuse di cementificazione che ci vengono rivolte da alcuni esponenti della sinistra. L’amministrazione comunale fino ad oggi non ha deliberato un solo metro cubo in più di quanto preveda il piano regolatore e questo è un dato di fatto.
Se poi vogliamo parlare della così detta “devastazione della collinaâ€, forse qualcuno dimentica che il Piano regolatore della città , approvato nel 1996 e votato dall’amministrazione Rossi, giunta di centrosinistra, deliberò per quella collina la possibilità di realizzare un albergo con 1.194 metri quadrati per cinque piani fuori terra ed un altezza massima di 16 metri. Questa è la pianificazione che abbiamo ereditato, per cui viene da chiedersi: chi è l’ipocrita? L’intervento dell’amministrazione comunale ha fatto sì che fosse possibile dimezzare l’impatto visivo, riducendo l’altezza della struttura da 16 metri, come consentito dal Prg, a 8.5 metri.
Questa amministrazione, in maniera pienamente condivisa, ha dialogato col privato che chiedeva di realizzare superfici alberghiere, nella convinzione che una nuova struttura recettiva abbia una valenza pubblica non indifferente per una città a vocazione turistica come la nostra. Trovare un investitore disposto a sostenere il rischio d’impresa per dare alla città 130 posti letto in più ed un hotel di qualità non è cosa da poco ed è in controtendenza con quei privati che spesso vorrebbero trasformare strutture alberghiere in residenziali. Come si fa a criticare l’impegno di una giunta che lavora per restituire a Porto San Giorgio quello slancio e quella forte attrattività turistica che la resero Perla dell’Adriatico? Non dimentichiamo poi che al privato abbiamo chiesto opere pubbliche per quasi 400.000 euro, con un miglioramento della viabilità nella zona che porta alla Cascina ed al centro neocatecumenale, dove oggi troviamo strade inadeguate ai tantissimi turisti religiosi che arrivano tutto l’anno. Il privato realizzerà quindi un allargamento del tracciato stradale per portarlo a 6.5 metri, fornirà illuminazione nei tratti mancanti. Quanto all’ex Italfish, parliamo a pieno titolo di un intervento di riqualificazione. In un’area già a destinazione commerciale si realizzerà una struttura visivamente gradevole e a questo si accompagneranno investimenti privati per oltre 300.000 euro, per la realizzazione di marciapiedi, asfaltatura di un tratto di Statale e realizzazione di un campetto polivalente e di arredo verde a Pian della Noce. Altro che cementificazione, abbiamo ottenuto due grandi risultati per Porto San Giorgio, attraverso il dialogo e la collaborazione tra pubblico e privato.
L'APPLICAZIONE DEL PIANO CASA
Il sindaco Andrea Agostini ed il dirigente ai lavori pubblici e urbanistica Luigi Scotece si sono recati in Regione per avere chiarimenti sulla portata del piano casa Marche nel tessuto urbanistico sangiorgese.
Il dirigente Rodolfo Novelli e il dottor Gavazzi hanno chiarito quesiti fondamentali per l’applicazione nel territorio comunale. Ne è emerso che il borgo marinaro ed altre aree sangiorgesi per le quali esiste un piano particolareggiato potranno godere delle deroghe previste dalla legge regionale in merito ad altezze, volumetrie, numero di piani ed anche distanze dagli edifici circostanti.
Differente la procedura per quanto riguarda le aree prive di un piano particolareggiato. In questo caso, rimane la possibilità di incrementi di altezze e volumetrie, mentre il vincolo dei distacchi dagli edifici confinanti può essere superato attraverso libero accordo tra privati, previa predisposizione di un plano volumetrico.
PRIMO TAVOLO OPERATIVO PER IL PORTO
Intensa collaborazione tra uffici regionali e comunali per procedere velocemente verso l’attuazione del nuovo piano del porto. Si è svolto ad Ancona il primo tavolo operativo tra Regione e Comune per definire insieme l’iter tecnico-amministrativo che in breve tempo porterà all’attuazione definitiva del piano portuale. Presenti per la Regione l’ingegner Occhipinti, gli architetti Novelli e Santelli, per il comune di Porto San Giorgio il sindaco Agostini e il dirigente Scotece.
Fa il punto dell’iter dei lavori il primo cittadino sangiorgese. “Predisporremo al più presto il rapporto preliminare di Vas – esordisce Andrea Agostini - seguirà la conferenza dei servizi, alla quale parteciperanno tutti gli enti pubblici interessati ai diversi aspetti amministrativi, in particolare ambientali, del piano portuale, si arriverà quindi alla redazione definitiva del piano, alla conferenza regionale dei servizi, quindi si svolgerà la discussione in consiglio comunale per l’approvazione del nuovo piano del porto, occasione in cui tutti i consiglieri saranno chiamati ad esprimersi e confrontarsi. A questa seguirà da parte della Giunta regionale l’adozione del piano portuale, con la pubblicazione del progetto per i tempi tecnici dedicati alla presentazione di osservazioni e controdeduzioni, sulle quali il Comune sarà chiamato ancora una volta ad esprimersi. Si arriverà infine all’adozione definitiva della giunta regionale. Credo che la Regione stia svolgendo un notevole lavoro, il prossimo 2 febbraio andrà in Consiglio regionale il Piano regionale dei porti, mentre per quanto riguarda il caso sangiorgese, si sta lavorando spediti. Era il 18 gennaio quando abbiamo depositato la proposta di porto già condivisa tra Comune, privati e uffici regionali e già dopo 10 giorni ci troviamo già ad effettuare il primo tavolo operativo. Mi auguro davvero che si possa andare avanti con la stessa solerzia fino alla fine dell’iter, per consentire alla nostra città di dare sviluppo, prima possibile, ad un’area strategica per il futuro di Porto San Giorgioâ€.






/
Sabato, 31 Dicembre 2011 08:59:39
rosanna vittori