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  Mercoledì, 27 Gennaio 2010

UN’IMMORALITÀ SCONCERTANTE

di Laura Sbrolla



C’è qualcuno che non finisce mai di riconoscere il valore sociologico dato ai reality show.
Reality, che per la sua stessa definizione dovrebbe mostrare la realtà così com’è; un prodotto della New Television che si impone negli schermi di tutti gli italiani e non solo, valutato in termini di share e raccolta pubblicitaria.
Percentuali di ascolto che fanno inorgoglire in primis i noti e bravi conduttori. In realtà esiste una buona percentuale di telespettatori che, come me, sarebbe ben felice di far parte dell’Auditel e di poter valutare i programmi non solo in termini di gradimento ma, al contrario, per curiosità e disgusto. Come si può non rimanere incollati allo schermo di fronte ad immagini che altro non trasmettono che sgomento ed incredulità.
Mi riferisco alla puntata del “Grande fratello 10” andata in onda lunedì 25 gennaio 2010, che vola oltre il 30% di share (31.86% per la precisione). Le immagini non meritano indifferenza dal pubblico che in parte, credo, sia dotato di sensibilità ed intelligenza, ma meritano attenzione per poter essere giudicate e valutate per la loro sconcertante immoralità.
Non è difficile riconoscere nei protagonisti modelli della società attuale, ma credo profondamente che non per questo meritino applausi e consensi per scoppi d’ira e crisi di pianto collettivo, inaccettabili. La “gente comune” dovrebbe riconoscersi e identificarsi in questa realtà?
Ma andiamo per ordine.
Innanzitutto mi chiedo cosa ci sia di tanto spettacolare da meritare applausi e giustificazioni nel comportamento manipolatorio e seducente di una ragazza di 24 anni (mi riferisco alla concorrente Veronica Ciardi), che della propria instabilità affettivo-relazionale né fa il suo punto forte. Vince al televoto e, rimane grande protagonista della puntata.
Ancor di più bisognerebbe inorridire ascoltando l’intervento della mamma della signorina Veronica, che rassicura la figliola: “Non stai facendo nulla di male… siamo tutti orgogliosi di te”. Va bene, la mamma è sempre la mamma, ma nulla di più diseducativo ci può essere nel vedere scendere a così bassi livelli una figura genitoriale che, per il suo assoluto valore educativo e formativo nello sviluppo dei figli, deve essere modello di vita e guida indiscussa, capace di riprendere, correggere e delle volte giudicare (anche di questo si ha bisogno) per il bene stesso dei figli.
Spero che alla parola “Amore “ sia ancora dato un valore più alto di quello che ci viene trasmesso da questi episodi.
Altrettanta osservazione e critica merita il comportamento dei concorrenti in seguito all’espulsione immediata di Massimo Scattarella. Urla, pianti, grida, una vera e propria crisi isterica dal contagio collettivo. Al diavolo le emozioni amplificate nella casa, e ricordiamo a questi fortunatissimi ragazzi che in altre parti del mondo c’è davvero molto su cui piangere. A tal proposito ringrazio l’intervento di Alfonso Signorini in puntata.
Il segreto del Gf? Mia cara Marcuzzi, sono d’accordo con lei che il GF è un programma sempre nuovo e ricco di sorprese ma spero vivamente che nel pubblico non scatti quel meccanismo di identificazione di cui tanto parla. Più che di affetto verso i ragazzi, parlerei di compassione, e la curiosità mi auguro sia accompagnata da giudizio critico. Tanto, nel bene o nel male, l’importante è rimanere al “Top”.
Caro direttore, se “fare tv è questione di gusto e rispetto”, credo che si stia prendendo la strada sbagliata; e diciamo a questi concorrenti, usando le sue parole, che “quando si è davanti alle telecamere non si dovrebbe mai dimenticare che si entra a casa degli altri, si è ospiti” (TV Sorrisi e Canzoni n.4, pag.3). Le sue frasi dovrebbero essere urlate nella Casa di Cinecittà.






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Commenti

Ringraziamenti...

Con grande piacere ho letto il commento, o meglio l'analisi,della Dott.ssa Rossella Monopoli.
Sono felice che mia riflessione abbia suscitato interesse e curiosità anche da parte di esperti come lei; in qualità di studentessa di psicologia posso solo ringraziarla per questo chiaro intervento.

Colgo l'occasione per ringraziare la mia amica Stella Alfieri.

Grazie

Laura Sbrolla

GRANDE FRATELLO..GRANDE FOLLIA: Instabili e vulnerabili, li vogliono così

Ciao Laura,la tua interessante riflessione suscita in me una necessaria analisi psicologica del fenomeno GF … Prima di tutto, il Grande Fratello non è un reality show ma un esperimento psicologico - mediatico. Ogni anno inseriscono in questi reality diverse figure che sono "mentalmente instabili"...mi domando: "lo fanno perchè di solito chi mira alla fama ha una personalità del genere? "Assolutamente NO!....lo fanno perchè ahimè...la sofferenza vende! Mi spiego meglio: le emozioni forti, che sono spesso causate, all'interno dei reality, dalle persone più "bizzarre" ti colpiscono! accendono il tuo set di neuroni specchio (neuroni che amplificano la memorizzazione di un’immagine, di un evento e delle emozioni ad esso correlate) e ti permettono di ricordare meglio quello che hai visto. Come ogni buon pubblicitario sa, lo scopo principale della pubblicità è quello di fare in modo che ti ricordi del prodotto che hai visto, magari quando sei al supermercato. Ed è stato provato che non c'è nulla di più potente delle emozioni forti per azionare i meccanisimi di memoria. Gli autori preparano delle scene altamente emotive, magari scegliendo a priori uno o due concorrenti "instabili" per creare questo stesso effetto...brrrrrr.... Piccolo inconveniente: quando apprendi emozioni di questo genere la tua mente si modifica ed acquisisci meccanismi di comportamento "svantaggiosi"...e tutto perchè il GF deve fare più ascolti e deve restare nella mente delle persone che lo guardano. Dunque, mi sento professionalmente e umanamente di consigliare non tanto a te(che una consapevolezza ce l’hai!) quanto a tutti coloro che seguono “appassionatamente il film del GF”di essere vigili su ciò che è reale e ciò che non lo è..: tieni presente che i meccanismi psicologici che sottendono a tutta la trasmissione (e non solo del GF) sono studiati per far nascere in te emozioni...che spesso sono negative...Mi auguro che la consapevolezza di quello che ho raccontato...possa dotare la "tua,la mia..la nostra mente" di una pellicola resistente agli urti psicologici.
Detto questo, rifletto sul fatto che la produzione abbia deliberatamente scelto, per partecipare alla trasmissione, persone fragili e instabili dal punto di vista mentale e con gravi esperienze dolorose alle spalle. I test psicologici durante le selezioni sono finalizzati proprio a questo; la produzione vuole persone un po’ vulnerabili per far creare nevrosi e tensioni nella casa di Cinecittà. Mi chiedo se è giusto prendere dei ragazzi psicologicamente così fragili e segregarli per mesi, facendoli vivere sempre insieme in uno spazio limitato, senza orologi nè contatti con l’esterno. A tal proposito,mi sono documentata e leggendo un articolo,ho trovato l’intervista ad uno degli autori che sulla questione minimizza:«Abbiamo solo cercato persone fortemente reattive». Poi ammette:«Con tipi normali, gentili, calmi e controllati, ci saremmo annoiati a morte. Tutti quelli che hanno qualcosa che non va, quelli che per gli psicologi sono personaggi a rischio sono per noi straordinariamente interessanti» Allora mi chiedo “E la responsabilità di fare televisione e di vedere televisione?” Ormai la Tv entra nelle nostre case e noi entriamo in essa, per scacciare la noia, per costruire un palinsesto personalizzato, per evadere dalla nostra realtà e vivere la vita di altri. La televisione ci conosce, conosce i nostri bisogni, le nostre ansie, le nostre debolezze, le compra e le rivende cercando un contatto con lo spettatore sempre meno latente, ma a che prezzo? La televisione è un nostro punto fermo per sapere se qualcosa è successo davvero, per passare il tempo, per distoglierci dai brutti pensieri, per farci sorridere, per parlare e osservare gli altri confrontandoci con loro, come nel caso del Grande Fratello. Queste funzioni sono sempre meno svolte dalla comunicazione faccia-faccia, dalle relazioni con gli altri e dai rapporti intimi che spesso non si ha tempo di avere, anche se è importante recuperare il confronto e il contatto diretto, senza mediazione. Sicuramente il Grande Fratello è, come si suol dire, la punta di un iceberg, la Tv stessa soddisfa talvolta il nostro bisogno di staccare la spina, l'inconveniente è che rischiamo di perdere la consapevolezza di cio' che stiamo guardando, di come stiamo impiegando il nostro tempo. Alla fine il Grande Fratello comunque serve come spunto per pensare a quanto siano sfruttate a volte le nostre emozioni e la nostra stessa personalità in Tv(vedi anche Maria DeFilippi,etc.), spesso a scopi di odience. Sta a noi giudicare. L'arma vincente è pensare … e tu Laura,ci hai dato l’occasione per farlo...forza,continuiamo così!

Grande Fratello 2010

Accolgo con grande piacere l'articolo di Laura, che individua con chiarezza e precisione ciò che colpisce negativamente gli spettatori dotati di un minimo di critica e, comunque, di intelligenza.
Nessuno vieta di guardare programmi come il Gf, o altri reality simili o addirittura peggiori: a volte può essere semplicemente voglia di distrarsi davanti allo schermo, da non condannare a priori.
Il problema sta nel momento in cui questo tipo di programma fa l'apologia di se stesso, giustificando totali mancanze di gusto, sensibilità, tatto e di un milione di altre cose, in verità.
Facendoci poi credere che le persone che giocano al Gf siano quelle che ci ritroviamo a fianco all'ufficio Postale o sull'autobus, o che, peggio ancora, potremmo essere proprio noi!!
Ricordiamo, inoltre, che nel giorno della morte di Eluana Englaro (un caso che ha interrogato l'opinione pubblica per mesi), si è preferito pensare ai lauti investimenti degli sponsor e mandare comunque in onda il Gf ...
La Marcuzzi (anzi, gli autori che le scrivono i testi) dovrebbe quindi evitare di fare la morale ai suoi ragazzi che piangono per l'esclusione dalla casa ... E Signorini ... beh, vuole salvare il salvabile ma sappiamo bene che non fa parte del settore più nobile dell'informazione!!

Grazie ancora Laura!

Stella Alfieri

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