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  LunedĂŹ, 12 Ottobre 2009

Dimissioni, per far uscire Montegranaro dal limbo

- La richiesta del Gruppo Consiliare di Liberi per Montegranaro a Gismondi

La polemica sul Campo Sportivo di Via Buonarroti e sulle biomasse




Nei giorni scorsi il nostro Gruppo Consiliare ha presentato un’interrogazione riguardante i lavori per il terreno in sintetico. Premesso, che da anni siamo fermamente favorevoli, affinchè, anche a Montegranaro ci fosse finalmente il terreno in sintetico, è altresì vero, che i 20 giorni da cronoprogramma, entro i quali doveva essere consegnato il terreno sono ampiamente decorsi, visto che i lavori sono iniziati a giugno.
Ecco, allora, che le voci del tutto infondate, secondo le quali, il terreno non può essere consegnato alle squadre utilizzatrici, perchè i Consiglieri d’opposizione starebbero creando problemi, sono solamente finalizzate a “coprire” altre situazioni, che noi abbiamo ben evidenziato nella nostra interrogazione.
La realizzazione dei “pali” di fondazione, che ad oggi, non risultano da nessun eleaborato grafico e computo metrico, la totale mancanza dell’indicazione delle somme destinate per il calcestruzzo, il mancato rispetto dei tempi, unitamente a tante altre difformità rispetto al progetto esecutivo, fanno sorgere dei dubbi più che legittimi.
Inoltre, ci si spieghi, perchè, cosÏ come risulta nei frontespizi delle tavole progettuali, recanti la data di maggio del 2009 (come nelle foto), risulti la firma del Sindaco Gismondi, mentre, è a tutti noto, come a quella data il Sindaco era ancora Gianni Basso?
Infine, un’ultima considerazione, visto quanto successo in Consiglio Comunale sulla questione biomasse, il clamoroso ritiro dell’ordine del giorno sugli opifici industriali con le divisioni in seno alla maggioranza, le dichiarazioni contraddittorie, prima sull’opportunità di portare gli outlet di Montegranaro a P.S.Giorgio (visto che la Sutor è oramai di casa nella città rivierasca), dopodichè, la settimana scorsa leggiamo della disponibilità dell’Amministrazione, per un Palasport comprensoriale a Civitanova Marche, dimenticando, che per anni l’ex Sindaco ora Presidente del Consiglio Comunale, non ha mai accettato l’ipotesi del palazzetto comprensoriale costruito fuori Comune, non sarebbe il caso, di pensare seriamente alla dimissioni, anzichè, continuare a tenere Montegranaro nel limbo?

OGGETTO: Interrogazione Consiliare riguardante il Campo Sportivo di Via Buonarroti, relativa ai costi per il terreno sintetico ed ai tempi di realizzazione

Con la presente, i sottoscritti Avv. Endrio Ubaldi, Dott.ssa Stefania Amici e Dott. Paolo Gaudenzi, in qualità, rispettivamente, di Capogruppo Consiliare relatore della presente e di Consiglieri Comunali del Gruppo “Liberi per Montegranaro”;

P R E M E S S O

- che il nostro Gruppo Consiliare è da sempre favorevole al campo in sintetico, cosÏ come ampiamente ribadito dal Capogruppo Consiliare negli anni e nel Consiglio Comunale dello scorso 16/05/2009;

- che sin dalla seduta consiliare predetta, le nostre forti perplessità nascevano dall’importo, a nostro avviso insufficiente, dall’assoluta mancanza della relazione geologica (quando tutti sanno del movimento franoso che interessa l’area) e sui tempi di realizzazione;

- che per giustificare la variazione al piano delle opere pubbliche, già votato lo scorso mese di aprile, che non presentava fra gli interventi del 2009 la realizzazione del campo in sintetico (come da allegato n° 1), si parlò, espressamente, d’intervento: “per eliminare eventuali situazioni di possibile rischio, perchè un campo così duro, poteva avere queste caratteristiche (come da trascrizione integrale del verbale della discussione consiliare), omettendo, di precisare, che il campo oggetto dell’intervento, è da 50 anni, che ha lo stesso fondo. In delibera, inoltre, si scriveva a chiare lettere, per giustificare la celerità dell’intervento: “tenuto conto del periodo particolarmente favorevole per l’esecuzione dei lavori, dato il limitato utilizzo dell’impianto, in quanto, compreso tra la fine dei campionati di calcio e l’inizio dei tornei estivi, che si svolgono abitualmente nei mesi di luglio/agosto;

- che per snellire i tempi, nonostante l’importo del progetto di € 245.000,00, non si è proceduto ad una normale gara d’appalto fra le imprese interessate, ma si è espletata una procedura negoziata, alla quale, fra i vari casi, vi si dovrebbe ricorrere per eventi eccezionali, quando vi sia l’estrema urgenza, risultante da eventi imprevedibili, mentre, nel caso oggetto della presenta interrogazione, sono già decorsi oltre 4 mesi dall’inizio dei lavori, cosicchè, sull’urgenza ed imprevedibilità dell’intervento, vi sono, quantomeno, dei giustificati dubbi;

- che ad oggi, prima decade di ottobre, nonostante, per i tempi di realizzazione dell’intervento fossero stati previsti 20 giorni, così come da cronoprogramma che si allega (doc. n° 2), il terreno non è ancora agibile, con grandissimi disagi per le squadre giovanili, costrette ad emigrare su altri terreni anche fuori da Montegranaro, per le squadre cosidette minori, che si trovano in grosse difficoltà, avendo dovuto modificare i propri calendari, con tante trasferte nelle prime giornate, ed inevitabili riflessi negativi e penalizzazioni ai fini delle proprie classifiche;

- che l’urgenza dell’intervento, con il tempo di durata di 20 giorni, era giustificata, dalla necessità, di consegnare il terreno da gioco entro agosto, tanto che, si era parlato d’inaugurazione subito dopo ferragosto, per evitare disagi a tutte le società utilizzatrici, mentre, successivamente, si parlò d’inaugurazione all’inizio di settembre, per poi, giustificare i ritardi, con i problemi agli spogliatoi;

- che a tal riguardo, circolando in più parti, la voce del tutto infondata e priva delle minima fondamenta, secondo la quale, non si può rilasciare l’idoneità all’utilizzo dell’impianto, in quanto, vi sono delle lesioni negli spogliatoi, abbiamo appurato, come, le stesse lesioni, riguardano solo 1 dei 4 spogliatoi presenti (2 dei quali fatti appena 9 anni fa, esattamente nel 2000), con problemi al soffitto ed ai lati, sebbene, resterebbero pienamente disponibili gli altri spogliatoi, che potrebbero consentire, senza difficoltà, l’attività giovanile e quella minore;

- che al momento della variazione al piano delle opere pubbliche del 16 maggio 2009, nella cartella del Consiglio Comunale, a proposito del nuovo campo in sintetico, vi era solamente il Computo metrico estimativo con la relazione tecnica (doc. n° 3), senza la minima tavola progettuale , cosÏ come rilevato dal Capogruppo Consiliare e puntualmente trascritto;

- che con grande sorpresa, in data 17/09/2009, al momento del ritiro della documentazione richiesta (doc. n° 4), notammo subito, che nel frontespizio delle 7 tavole grafiche e in quello della documentazione grafica del progetto esecutivo (doc. n° 5), nonostante la chiara indicazione del mese di maggio 2009, vi fosse il timbro e la firma del Sindaco Rag. Gastone Gismondi;

- che è circostanza pacifica e non contestata, che a maggio del 2009 il sindaco era ancora il Dott. Giovanni Basso, mentre il nuovo Sindaco è stato proclamato, successivamente alle elezioni del 6 e 7 giugno;

- che non si può nemmeno addurre l’errore materiale, visto che non si tratta di una singola tavola ed, inoltre, è pacifico, che il progetto esecutivo, è stato approvato nella seduta di Giunta del 21/05/09 n° 179, con approvazione del verbale di gara ed aggiudicazione definitiva in data 05/06/2009, come da determina n° 128 (doc. n° 6);

- che nel progetto esecutivo, così come nel computo metrico, non risulta assolutamente, la presenza di pali di fondazione, mentre, nel corso dei lavori, abbiamo visto, che una Ditta diversa, dalla Ditta aggiudicatrice, avrebbe fatto, almeno 7 - 8 “pali” di mt. 20 di profondità, con altri 80 - 90 “pali” di mt. 10 di profondità, a distanza di circa mt. 2, l’uno dall’altro, con delle spese, che in nessuna parte dei documentazione richiesta, finora, risultano;

- che nel computo metrico, non risulta nemmeno, alcuna somma destinata per il calcestruzzo, così come, non risulta il muro ecologico, non vi è nessun impegno di spesa per il consolidamento, non risulta la livellazione, mentre la stessa, è presente nell’elenco prezzi e nel cronoprogramma, con il tempo d’impiego di 2 giorni, mentre, sul progetto esecutivo all’elaborato n° 5, compaiono dei pozzetti di drenaggio, che sul computo metrico non sono presenti. Stesso discorso vale per l’impianto d’irrigazione, non presente in nessuno dei 2 computi metrici, mentre è previsto nel progetto esecutivo e la spesa è di € 23.000,00 come da elenco prezzi.

In virtĂš di quanto sopra esposto, i sottoscritti Consiglieri Comunali:

CHIEDONO ED INTERROGANO LA SS.VV. ILL.MA

1) Perchè, nonostante tutte le procedure d’urgenza seguite, con il cronoprogramma che parla chiaramente di 20 giorni per la consegna dei lavori, così come ribadito dal capitolato d’appalto, dove si prevede anche la penalità di € 250,00 per ogni giorno di ritardata esecuzione, nonostante siano trascorsi ben 4 mesi dall’inizio dei lavori, il terreno non è stato ancora riconsegnato alle società utilizzatrici?

2) Perchè negli elaborati grafici e nella relazione fotografica recanti la data del maggio 2009, sicuramente vera, vista la data di approvazione del progetto definitivo-esecutivo, vi è sempre la firma del Sindaco Rag. Gastone Gismondi, che all’epoca era solamente Assessore, mentre il Sindaco era il Dott. Giovanni Basso?

3) Da quale Ditta sono stati fatti i “pali” di fondazione? Quanti “pali” ed a quali profondità sono stati eseguiti? Quant’è l’importo della spesa per i medesimi? Perchè, i lavori di consolidamento non sono stati ricompresi nel progetto e nel computo metrico, nonostante le raccomandazioni fornite nel Consiglio Comunale del 16/05/2009?

4) Vi è nesso di causalità, fra i lavori fatti al terreno, i “pali” di fondazione nell’area antistante, con le lesioni presenti in uno degli stessi spogliatoi?

5) Se la risposta è affermativa, come intende comportarsi l’Amministrazione nei confronti della Ditta esecutrice?. Per quanto concerne l’inadempimento contrattuale, dovuto al notevole ritardo nella consegna dei lavori, si applicherà la penale di cui al capitolato?

6) Considerate le voci di spesa non ricomprese nel computo metrico, con i lavori di consolidamento di cui sopra, a quanto ammonterĂ , complessivamente, il costo totale della struttura?.

Con richiesta nei termini previsti dal regolamento comunale in materia d’interrogazioni consiliari, oltre, all’acquisizione, in copia, delle fatture relative ai lavori per la realizzazione dei “pali” di fondazione, alla fornitura del calcestruzzo, all’impianto d’irrigazione ed ai lavori di livellazione, non presenti nel computo metrico, unitamente, alla variante, se è stata fatta, autorizzativa dei lavori non presenti nel progetto definitivo e nel computo metrico

Tanto si doveva.

Distinti saluti

Avv. Endrio Ubaldi (Capogruppo Consiliare - relatore)
Dott.ssa Stefania Amici (Consigliere Comunale)
Dott. Paolo Gaudenzi (Consigliere Comunale)






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