Il periodo di difficoltà economiche ha costretto il CONI, una volta finanziato dal Totocalcio, ad attestarsi prevalentemente sull’erogazione di servizi alle società, a discapito di una distribuzione di premi alle realtà più meritevoli. E’ il quadro che emerge dalle nostre conversazioni con i vertici dello sport nelle province di Macerata ed Ascoli.
“Con la nuova finanziaria sono stati stabiliti degli aiuti certi, non dico abbondanti, ma sufficienti affinché venga ripreso il trend di 3, 4 anni fa”, ci spiega Giuseppe Illuminati, presidente del Comitato maceratese. “Siamo i coordinatori di tutte le attività della provincia e malgrado la crisi siamo sempre riusciti ad assistere le società degli sport di base comprando attrezzature e finanziando progetti.” Una vocazione promozionale, come testimoniato dall’interessante progetto delle Olimpiadi della Provincia, giunto alla seconda edizione ed in programma dal 25 giugno al 3 luglio. Un evento, illustrato a pagina 23, che vedrà coinvolte 27 federazioni e oltre 3.000 atleti.
Se le discipline di maggior richiamo denunciano un allarmante calo di presenze, di tutt’altro profilo è la situazione riscontrata dal CONI “Il nostro settore risente poco del fenomeno - sottolinea - gli spettatori più interessati sono le società e i genitori. E’ piuttosto il contrario: in più di un’occasione abbiamo avute un elevato numero di presenze! Evidentemente attraiamo il pubblico deluso da altri spettacoli…” Altro aspetto caratterizzante è la capillare sensibilizzazione verso i giovani “Lo sport garantisce innanzitutto la difesa dal doping. Noi cerchiamo di far capire che quella è la strada sbagliata. Inoltre spingiamo sul fare da vivaio alle varie federazioni, invogliando i ragazzi a praticare la disciplina che trovano più suggestiva”.
Da Ascoli, dove l’attenzione viene posta anche sul costituendo Comitato di Fermo, ci risponde il segretario del Comitato Provinciale Armando De Vincentis, già olimpionico e campione italiano del lancio del disco. “Dal punto di vista impiantistico c’è da migliorare qualcosa, ma la situazione è buona. Si è fatto un grosso lavoro negli ultimi 10 anni e il vuoto sembra quasi colmato.” De Vincentis conferma che una delle problematiche risiede nella diminuzione degli introiti. “In questo mondo oggi possiamo essere soltanto da supporto nell’organizzazione, nella gestione degli impianti e dell’amministrazione delle circa 500 società iscritte.”
Una lunga fase di stallo, legata soprattutto alla scarsa attenzione dimostrata dalla Regione. “Le Marche sono una delle regioni dove si spende meno per lo sport. I contributi si danno soltanto alle società che organizzano manifestazioni e non a quelle che hanno atleti vincenti. E poco viene fatto per l’impiantistica.”
Un disimpegno che incide negativamente su tutto il movimento, anche da un punto di vista culturale. “C’è stata persino una demonizzazione dell’agonismo, si è pensato più alla forma che alla sostanza. Qui invece occorre sostenere le società sportive perché sono le uniche che svolgono attività giovanile, e quindi di promozione, garantendo ai nostri ragazzi un’attività sana. Le scuole si limitano ad organizzare Giochi della Gioventù che non alcun significato se non quello di sprecare denaro. Ripeto, è sulle società che bisogna puntare. E lo devono fare, oltre al CONI, gli enti pubblici e gli sponsor.”
Per informazioni: tel. 0733.283632-33 - www.conimacerata.it
0736.259289 - www.coniascoli.it






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