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  Giovedì, 07 Maggio 2009

OLTRE IL CORDOGLIO

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di Andrea Braconi



Al cordoglio dell’Amministrazione comunale, dei dirigenti e dei dipendenti della Fermo ASITE, nonché delle organizzazioni sindacali, vogliamo aggiungere anche il nostro. La morte di Sauro Vecchi riapre, nel territorio, una profonda ferita. Appena qualche giorno fa la Provincia di Ascoli aveva premiato numerosi studenti nell’ambito di un progetto dedicato proprio alla sicurezza sui luoghi di lavoro. C’era anche Graziella Marota, la mamma di Andrea Gagliardoni, morto a soli 24 anni. Da quel giugno 2006 Graziella si spende lungo tutta la Penisola per ridestarci da un torpore che, consumato il rito del funerale, ci avvolge spingendoci fino al più bieco silenzio.
Ecco perché, di fronte alle prime rimostranze di circostanza (come insegna anche il post terremoto in Abruzzo), sentiamo il dovere di pubblicare integralmente il comunicato congiunto di CGIL, CISL e UIL diramato poche ore dopo la tragedia. La magistratura, ne siamo convinti, saprà accertare ogni responsabilità. La decisione di non sottoporre a sequestro la struttura di San Biagio e le rassicuranti dichiarazioni del presidente Laurenzi sulla sicurezza dell’impianto contengono elementi significativi. Su cui tutti, a partire dalla nostra categoria, dovremmo lavorare. Per onorare la dignità di Sauro. E della sua famiglia.

COMUNICATO STAMPA DEI SEGRETARI GENERALI PROVINCIALI CGIL CISL UIL
Alessandro Pertoldi – Antonio Angelini – Giuseppe Pacetti

CGIL CISL UIL nell’esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia per la tragica scomparsa di Sauro Vecchi, lavoratore dipendente della Società ASITE di Fermo, deceduto a seguito di un incidente sul lavoro, auspicano che sia fatta quanto prima chiarezza dagli organi inquirenti sulla dinamica dell’incidente al fine di individuare eventuali responsabilità.
Non va però sottaciuto che esiste una questione sicurezza sul lavoro nell’ambito della società Asite.
L’organico del personale assegnato all’impianto di compostaggio non è adeguato alle necessità e tale carenza sta determinando carichi di lavoro pesanti per i lavoratori. Le conseguenze di tale situazione sono l’aumento dei rischi di infortuni ed incidenti.
Non sempre l’attività viene svolta in condizioni di sicurezza e lo testimoniano precedenti incidenti sul lavoro denunciati all’INAIL, esiste inoltre un problema di insalubrità dell’ambiente di lavoro più volte segnalato alla direzione aziendale.
Questo ennesimo lutto avviene a poca distanza di tempo dalla giornata per la salute e sicurezza nel lavoro svoltasi il 28 aprile in tutto il mondo e dedicata a ricordare e onorare gli uomini e le donne che muoiono proprio a causa del lavoro e a pochi giorni dall’iniziativa promossa dall’Amministrazione Provinciale d’intesa con CGIL CISL UIL che visto il coinvolgimento del mondo della scuola.
La fase di crisi economica allarma tutti poiché ne potrebbe derivare proprio una riduzione delle tutele. E’ quanto sta perseguendo il Governo italiano con il decreto correttivo al cosiddetto Testo Unico sulla salute e sicurezza nel lavoro (Dlgs 81/08) che interviene riducendo diritti individuali e collettivi.
CGIL CISL UIL continuano a rivendicare maggiori risorse per la prevenzione e la piena attuazione della legislazione vigente e continuano ad esprimere una netta contrarietà alle ipotesi di manomissione normativa e fanno appello alle forze della cultura, del diritto, della società civile e democratica per sostenere le ragioni che si oppongono alla controriforma del Governo in materia di sicurezza.






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