Che la problematica dell’immigrazione fosse relegata a strumento di propaganda politica era piuttosto evidente. Da tempo. Ma la latitanza dei rappresentati istituzionali del Fermano (fatta eccezione per Renzo Interlenghi dei Comunisti Italiani) alla manifestazione di Ascoli Piceno, organizzata dai cittadini stranieri delle due province, impone un esame di coscienza. Soprattutto in quelle forze politiche che hanno preteso il voto degli immigrati nelle varie consultazioni elettorali interne.
Le centinaia di persone che hanno marciato dalla stazione ferroviaria alla Prefettura hanno chiesto, oltre a maggiori diritti, un dialogo più penetrante, capace di scardinare un sistema di relazioni pericolosamente impregnato di pregiudizi ed intolleranza. Resteranno volti, voci e mani rinnegate, da tirar fuori dal cilindro per rinnovare ad intermittenza un’immagine? O quelle richieste, oggi sospese in un limbo, diventeranno un vero e proprio punto programmatico?
Nel nostro spazio Facebook trovate alcune immagini di una mattinata di festa e confronto. Condividetele.






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