La voglia, quasi il bisogno di essere belli passa anche, e forse soprattutto, per i capelli. Anche se la “pelata” sta tornando di moda tra i vip (prendiamo l’esempio dell’attore Luca Zingaretti o dello sportivo Gianluca Vialli), molte sono le persone comuni che si sentono a disagio a causa della mancanza, parziale o totale, di capelli e che per questo motivo, decidono di intervenire in modo da affrontare e, si spera, superare il problema. Ci siamo rivolti ad un centro tricologico per fare il punto della situazione. A risponderci è la dottoressa Stefania Di Carlo: “Per chi ha problemi di capelli ci sono due strade da poter percorrere: la tricologia e l’integrazione dei capelli. Con la tricologia svolgiamo un’azione di mantenimento della situazione, rallentiamo la caduta, curiamo le eventuali anomalie del cuoio capelluto ma non arriviamo ad un’integrazione e quindi ad un aumento dei capelli come per l’altra soluzione”.
Chi si rivolge al vostro centro e quale tipo di intervento è maggiormente richiesto?
“Da noi si rivolgono soprattutto uomini di ogni età, ma abbiamo anche numerosi clienti donne, diciamo in proporzione 65 a 35. La richiesta è senz’altro maggiore per l’integrazione di capelli.”
La richiesta sta aumentando?
“Sicuramente, oggigiorno si tiene di più all’aspetto estetico in generale, di conseguenza i capelli giocano un ruolo davvero importante. Quindi molti vengono da noi per motivi prettamente estetici, ossia per migliorare e valorizzare il proprio aspetto in un contesto comunque di normalità fisica. Non dimentichiamo però che vi è una richiesta di intervento, minoritaria ma comunque da non sottovalutare, di gente che è affetta da una terminata patologia e che a causa di ciò vive male il rapporto con il proprio aspetto fisico. Pensiamo a soggetti che, per via genetica, hanno zone circoscritte nelle quali non crescono i capelli, è chiaro che in questo caso la scelta dell’integrazione dei capelli è quasi obbligata, ed anche in tal senso incide senza dubbio il desiderio e, diciamo, la necessità nell’attuale società, di avere un aspetto piacevole”.
Quanto si è disposti a spendere?
“La cosa è estremamente soggettiva. Certo capita anche chi è costretto a rinunciare per motivi economici. I più sono comunque determinati a raggiungere l’obiettivo fissato e vengono da noi con idee chiare, sapendo ciò che vogliono, pronti a spendere per ottenerlo”.




