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  Giovedì, 26 Maggio 2005

O sei bello o sei nessuno

- Belli per essere giovani: quando si ricorre alla chirurgia estetica
Carmela Marani



LA CORSA ALL'ETERNA GIOVINEZZA
La grande corsa all’eterna giovinezza, all’apparire belli e sempre in forma coinvolge tantissimi anche da noi, senza distinzione di ceto sociale e sono in forte aumento coloro che ricorrono alla chirurgia estetica. A spingere non è più però solo il desiderio di non invecchiare, ma qualcosa di più, di diverso.
Ce lo conferma il dr. Andrea Paci, 43 anni specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva, originario di P.S. Giorgio ma residente a Roma dove lavora in due note cliniche. Ogni lunedì opera anche a Fermo, a “Villa Verde” con pazienti provenienti da tutta la Regione. Considerato tra i migliori specialisti del settore, lo abbiamo intervistato per scoprire i segreti di questo universo dell’estetica che tra l’altro pare non riguardi più, esclusivamente, il mondo femminile.
“Ci sono invece tre tipologie di pazienti – ci spiega il dr. Paci - Il primo è colui, ad esempio, che è così angosciato dalla gobba del suo naso, come di un’altra qualsiasi imperfezione, da farlo diventare un problema psicologico profondo di non accettazione di se stesso. Possono anche essere persone belle in cui però l’equilibrio psico-fisico viene alterato a causa di un particolare estetico ed è opportuno intervenire. La seconda categoria è quella di persone socialmente realizzate che hanno una vita normale sia familiare che lavorativa. Vedendo magari la propria mammella ridotta di tono e volume (nel caso delle signore) o la pancia prominente (gli uomini) sanno che dalla chirurgia estetica possono ottenere risultati. Sono spinti da un fatto culturale che si basa sull’esigenza di volersi vedere in una certo modo. I soggetti appartenenti alla terza categoria li definirei invece ‘pazienti alla moda’. Coloro cioè che arrivano, riviste alla mano, chiedendo labbra gonfie come la tal attrice, seni prorompenti come la tal altra. C’è chi pensa addirittura che col seno nuovo recupera il marito o farà carriera, chi vuol rifarsi le natiche perché così tutti la guarderanno…questi sono i soggetti dai quali un chirurgo plastico dovrebbe scappare! Nei primi due casi, siamo in grado di risolvere il problema mentre nel terzo il paziente non sarà mai soddisfatto perché spinto dalla necessità di dover star dietro ad icone presentate dai media senza tener conto delle proprie caratteristiche. In questo caso non opero perché non sarebbe migliorativo della persona, non risolverebbe i suoi problemi, sarebbe solo scontento dopo.”

CI POSSIAMO RIFARE DI TUTTO...
Insomma labbra, seno, glutei, palpebre, zigomi, addome, naso, ombelico…oggi si può ritoccare e rifare davvero tutto!
“La richiesta dei vari tipi di intervento è in costante aumento – ci conferma il dr. Paci - mentre si abbassa l’età. La maggioranza di coloro che si rivolgono qui a me sono tra i 24 e i 50 anni (al di sotto c’è il desiderio ma spesso non l’indipendenza necessaria). E non sono solo donne, anzi! Gli uomini aumentano del 5% ogni anno. Proprio nelle Marche la percentuale di uomini che ricorrono al chirurgo estetico è del 30% sul totale, mentre altrove non si supera il 20%. E’ la qualità della vita a fare la differenza.”
Gli interventi più richiesti?
“Sino a qualche anno fa senza dubbio la rinoplastica (vorrei precisare a questo proposito che, a differenza di quanto si crede, è un intervento assolutamente non doloroso con le tecniche e gli strumenti giusti), oggi invece per le donne è il seno (la mastoplastica) che sta prendendo il sopravvento seguita dalla blefaroplastica (occhi), dalle liposuzioni e dai lifting. C’è poi l’addome, sia per uomini che per donne, le autoplastiche (orecchie a sventola) e gli interventi cosiddetti minori, quali il modellamento del mento, della punta del naso, ecc. Gli uomini richiedono soprattutto l’eliminazione delle borse sotto gli occhi (blefaroplastica), la rinoplastica, la liposuzione del collo, addome e fianchi, il lifting di viso e collo. E’ scesa anche l’età in cui si iniziano a chiedere i primi lifting: 44 anni, sono soprattutto persone belle che iniziano ad avere qualche sintomo di vecchiaia. Più uno è bello, più capisce che sta sfiorendo e vuole mantenere la propria bellezza che, il più delle volte, è sentita come una marcia in più rispetto a persone meno attraenti anche se non per questo meno affascinanti.”

LE REGOLE D'ORO
Laureato in medicina alla “Sapienza” di Roma, specializzato in Chirurgia estetica e poi altri cinque anni di esperienza con un noto chirurgo plastico di San Palo del Brasile dove ogni sei mesi torna per aggiornarsi sulle tecniche innovative, il dr. Andrea Paci tiene particolarmente all’etica e alla deontologia professionale.
Ecco cinque regole d’oro:
“Innanzitutto – precisa – bisogna sempre tener conto dei canoni dell’armonia che, a causa di alcune esasperazioni, si sono un pò persi di vista. Per ogni viso c’è il proprio naso rifatto, il proprio occhio, le labbra... Il medico deve riuscire ad imporre con la dovuta professionalità quello che è realmente migliorativo per il paziente e non sottostare a richieste esagerate. Si vedono purtroppo troppe aberrazioni. Secondo punto importante è quello di rivolgersi sempre a specialisti in chirurgia plastica e ricostruttiva. Non basta la dizione di chirurgo plastico. Lo specialista è un medico laureato in medicina che ha dedicato altri cinque anni di studio e di attività unicamente alla chirurgia plastica. 3) Gli interventi debbono avvenire in ambienti altamente attrezzati e qualificati. Anche la piccola liposuzione è un intervento chirurgico in piena regola con anestesia locale o generale e occorrono tutte le prerogative del caso. 4) Sottoporsi a interventi di chirurgia estetica solo quando le condizioni generali fisiche siano perfette. Il medico non deve aver fretta e il paziente deve sapere che la propria salute vale molto di più di un ritocco estetico 5) Scegliere infine il chirurgo plastico che, oltre a garantirci per i titoli, ci trasmette amore per la professione, sicurezza e capacità d’intesa con il paziente.”

QUANTO MI COSTO?
In tanti si rivolgono alla chirurgia estetica per migliorare il proprio aspetto, per le motivazioni più disparate, ma anche perché oggi i prezzi sono abbordabili anche da parte dei comuni mortali, non solo dei vip.
Vediamo. Per un naso nuovo ci vogliono dai 2500 ai 3500 euro, per una mastoplastica additiva (seno) tra i 3 e i 4.000 euro più la protesi, per gli occhi (blefaroplastica) 3.000 euro, una liposuzione dai 2 ai 5mila euro a seconda dell’estensione delle aree da aspirare.
L’intervento più costoso? Il lifting che, di base può costare dalle 5 alle 6 mila euro ma poi ci sono le eventuali aggiunte quali le palpebre, ecc. Bisogna tenere conto che a queste cifre indicative vanno poi sempre sommati i costi delle eventuali protesi, della camera operatoria e della degenza in clinica.
E allora: cambiamo pure il nostro aspetto, ma solo se non è solo un desiderio ma una necessità profonda da parte di noi stessi.






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