Belli e spettacolo. Un binomio ormai intoccabile. I belli punto e basta riempiono ormai tivvù e tabloid, i belli e intelligenti diventano – ahinoi! – merce sempre più rara.
Che sia bella Natasha Stefanenko lo sanno tutti. E tutti hanno saputo apprezzarne, nel tempo, l’intelligenza e la capacità comunicativa. Una laurea in tasca, una famiglia fuori dagli obiettivi, un privato che non condivide con i tabloid: tutti argomenti che confermano quanto in lei esteriorità e contenuti convivano in perfetto equilibrio.
“E’ l’equilibrio che si deve sempre salvaguardare – dice Natasha – non basta essere belli per avere successo, bisogna anche dimostrare le proprie capacità e mantenere una propria coerenza”.
D’accordo, ma oggi è dimostrato che basta essere belli per entrare dappertutto…
“Non si può negare che la bellezza è il primo biglietto da visita. Motivo per i quale i giovani, ad esempio, sono disposti anche a sacrifici pur di avere quella fisicità che può garantire loro un polco sotto gli obiettivi. Ma essere belli e tonici ci si può riuscire in tanti, e quando si è in tanti, alla fine, sono le capacità a fare la differenza”.
Una volta erano le donne, ora anche gli uomini curano al massimo il loro corpo.
“Per fortuna! Anche a noi donne piacciono gli uomini ben bel fatti, ben curati, che curano il loro corpo e il loro fisico. Come in tutte le cose basta non esagerare. Confermo quello che dicevo prima: essere belli è l’inizio, il valore aggiunto lo devi mettere tu”.
Che consiglio dai allora ai nostri lettori, soprattutto ai giovani?
“Ripeto: ci vuole equilibrio. La bellezza è solo un tramite, non un arrivo. Essere belli, curati, in forma, è un mezzo per arrivare al successo, non è l’obiettivo finale. Costa sacrifici, del resto, e fine a se stesso non ne varrebbe la pena. Se si è oggettivamente belli basta curare la propria persona, mai esagerando (un esempio: l’abuso della chirurgia estetica), e ricordando che ognuno di noi ha un fascino che nasce da dentro”.
E a proposito della chirurgia estetica provoca: “Pensate alla Streisand senza il suo naso… un assurdo!”. E per un attimo anche noi della categoria dei brutti ci siamo sentiti sollevati…




