Dopo l’appuntamento di lunedì scorso a Monte Urano, organizzato dai giovani di Confindustria Fermo, difficile immaginare passi indietro per Basso e Massucci nella corsa alla presidenza della Provincia. Con Cesetti e Di Ruscio, quindi, il numero dei candidati tocca quota quattro. Da settimane alcuni sondaggi (eclissati per evitare allarmismi tra alleati) alternano vari livelli di interpretazione. Voci esitanti sottolineano come si sia passati da una netta superiorità di Di Ruscio in caso di scontro con Offidani, uscito poi sconfitto dalle Primarie dell’8 marzo, ad un equilibrio quasi perfetto tra il sindaco fermano e Cesetti, oggi candidato unico del Centrosinistra.
Ed è qui che (ri)entrano in gioco proprio Basso e Massucci. Dell’incidenza dei voti che confluiranno sui due, si dibatterà a lungo. La guerra intestina nel Centrodestra potrebbe portare ad una sorpresa. Che poi sorpresa non è: la vittoria di Cesetti al primo turno. O comunque ad un ballottaggio al cardiopalma.
Semplici ipotesi, lo precisiamo per i più maliziosi. Perché poi è sempre il responso delle urne a risultare l’unica fonte attendibile.






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