Skip to main content


  Giovedì, 26 Maggio 2005

Laureato. E disoccupato

- La ricerca del lavoro passa attraverso contratti atipici
Cristina Traini



Oggi la ricerca del lavoro, tanto sognato e amato, è sempre più un impresa, specialmente per chi, dopo tanti anni di duro studio sui libri, deve ancora investire in master o stage spesso non retribuiti. A tal proposito Lara, neo laureata in ingegneria, dice: “ Mi sono laureata da due anni in Ingegneria meccanica, ho impegnato cinque anni di intenso studio per il conseguimento di una laurea che credevo mi desse un lavoro vero, ma le uniche proposte che ho ricevuto da aziende di alto livello sono quelle di stage poco retribuiti o rimborsi spese, con prospettiva di assunzione… ma non certa! Ho fatto un solo stage e alla fine di questo l’azienda non mi ha proposto nessun rapporto di lavoro. Ho spedito decine e decine di curriculum ma mi hanno contattato per propormi solo stage. Oggi sto lavorando nell’azienda di famiglia come cameriera e se devo essere sincera non avrei mai pensato di continuare con i soliti lavoretti che mi permettevano ai tempi universitari di gestirmi un po’ le mie finanze per non pesare troppo sulla mia famiglia”. Matteo, 28 anni, è ancora ottimista e spera prima o poi di arrivare alla meta: “ Da tre anni sono laureato in Scienze della comunicazione, ho lavorato in una azienda presso l’ufficio marketing, con ben due contratti a progetto, i nuovi previsti dalla legge Biagi, ma alla fine di questi, l’azienda non potendomi assumere, ha proposto il lavoro ad un nuovo neo laureato, ringraziandomi del lavoro svolto fino a quel momento. Oggi, con un po’ di amaro in bocca perché quel lavoro mi piaceva veramente, mi sto accontentando di fare il docente presso scuole private o ai corsi FSE, dove anche qui il rapporto di lavoro si limita ad una collaborazione occasionale. In futuro? Spero che qualcuno creda in me e mi proponga finalmente un vero contratto.”






gennaio 2012
CORRIERE NEWS 01

A che gioco giochiamo?

INCHIESTA
01. A che gioco giochiamo?

VIDEOPOKER, SLOT & C. La crisi economica acuisce la fame di giochi, cinquecentomila italiani sono a rischio dipendenza e vanno in fumo interi stipendi. Anche nella nostra provincia la situazione non è delle migliori


Right menu

Ci sono 94 utenti online.
copyright © 2003-2011 corrierenews.it , corrierenews.com

Edizioni Fisal - Fermo Direttore responsabile: Alessandro Sabbatini - Autorizzazione del tribunale di Fermo n.2/2003 del 11/03/2003
P.Iva/C.F. 01265030443 - Registro Imprese di Ascoli Piceno - Capitale sociale: 2.582,27 Euro