Avrebbe dovuto collegare agevolmente la vallata del Chienti a quella del Tronto. Avrebbe, perché collega, e non sempre agevolmente, la vallata del Chienti a quella del Tenna. Del progetto iniziale, datato prima metà degli anni ’80, sono stati realizzati solo tre lotti più grandi e uno più piccolo. La Strada Provinciale 219, la Transcollinare Ete Morto, per tutti la Mezzina, rappresenta comunque una della arterie principali del Fermano. Il costo complessivo per la sua realizzazione, i cui lavori furono ultimati nel 1993, fu di circa 15 miliardi delle vecchie lire. In pratica, quasi più di un miliardo a chilometro, visto che la lunghezza della Provinciale 219 si aggira intorno ai 12 chilometri.
La strada inizia nel comune di Sant’Elpidio a Mare, in località Brancadoro. Finisce invece nel comune di Fermo, in prossimità della zona industriale di Molini Girola. Più volte, nel corso degli anni, in molti hanno puntato il dito contro questa arteria. La pericolosità dovuta soprattutto a buche e avvallamenti, la scarsa visibilità (eccezion fatta che per qualche punto, la strada è priva infatti di illuminazione), catarifrangenti quasi da considerare un miraggio, segnaletica che grida vendetta, e più di un incrocio che, con la nebbia e specie per chi ben non conosce la zona, definire pericoloso è poco. Basta percorrerla.
Solo qualche esempio. I primi tre chilometri in direzione Fermo, in fatto di buche e avvallamenti, sono i peggiori. L'incrocio in località San Pietro, tra i comuni di Monte Urano e quello di Montegranaro. Da anni i cartelli con le indicazioni per le diverse direzioni sono divelti, storti, cancellati dal tempo e da qualche “genio” armato di bomboletta spray. Più avanti l’incrocio con la Provinciale Corta. Manca un'apposita corsia e chi arriva da Fermo e deve imboccarla è costretto a fermarsi in mezzo alla strada. E poi, lo svincolo con la 239. Zero illuminazione. La Provincia, che ha competenza su questa strada, respinge da sempre le accuse al mittente e dichiara che non sono mai mancati interventi di manutenzione e che numerosi sono stati gli investimenti.






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