Casello autostradale di Porto Sant’Elpidio, la Mare-Monti, la Mezzina, la Strada dell’Ete Vivo, la Strada dell’Ete Morto, la Valdaso. Sono queste le priorità dell’Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno per la complessa viabilità del territorio Fermano. Lo sostiene l’Assessore al ramo Renzo Offidani, al quale il Presidente Rossi ha affidato anche la delega all’istituenda Provincia di Fermo.
Partiamo dalla priorità numero uno che è il casello di Porto Sant’Elpidio. “La Provincia ha stanziato un finanziamento biennale di 5 milioni di euro – spiega Offidani – per la bretella che collega l’uscita del casello all’entroterra. La realizzazione del casello da parte della Società Autostrade e dell’Anas è strettamente collegata all’ipotesi della terza corsia. Tuttavia non tutti i Sindaci sono favorevoli a questa soluzione, dal momento che alcuni sostengono la necessità di arretramento dell’autostrada. Proprio in questi giorni abbiamo avviato una serie di consultazioni per capire qual è l’orientamento. Ad ogni buon conto la provincia sta facendo la sua parte avendo stanziato una somma considerevole per la viabilità accessoria.”
Al casello di Porto Sant’Elpidio è collegata anche la cosiddetta mare - monti che snellirebbe di gran lunga il collegamento della costa con la montagna. “Allo stato attuale condividiamo in pieno l’ipotesi progettuale del Cosif che prevede una strada a due corsie, finanziando il tratto Servigliano – Amandola con le risorse del Prusst. L’impegno successivo è quello di reperire i fondi per il tratto Servigliano – Porto Sant’Elpidio nella consapevolezza che la somma necessaria è considerevole. Ritengo che la strada da intraprendere con buona possibilità di successo sia il patto Stato – Regioni. Grande importanza nel sistema di viabilità ha grande importanza anche la Mezzina – continua Offidani – che collega il nord al sud e il mare alla montagna dell’attuale territorio provinciale. Lo sforzo della Provincia è orientato verso l’obiettivo di trovare i fondi per il tratto intermedio della Mezzina che va dalla Girola alla Valtesino, dal momento che per quanto concerne i tratti a nord (Montegranaro – Girola) e a sud (Valtesino - Castel di Lama), il primo è stato realizzato, il secondo è stato finanziato con i fondi Cipe.”
Il piano dei lavori pubblici della Provincia prevede anche un consistente intervento sulla Strada dell’Ete Vivo, che sarà interamente asfaltata e allargata nel tratto compreso tra Caldarette d’Ete e Grottazzolina e per la quale è previsto anche il collegamento con la Strada Vallemarina, dunque al servizio dei Comuni più all’interno del territorio. Ma gli uffici stanno già lavorando per la sistemazione della Strada dell’Ete Morto, migliorando dunque il collegamento degli insediamenti produttivi e degli abitanti dell’area di Montappone con la Mezzina, in particolare con il montegranarese.
“E’ in itinere un intervento anche sulla Valdaso per la quale abbiamo a disposizione un finanziamento complessivo di circa 5 milioni di euro – spiega ancora Offidani – con il quale sistemeremo il tratto che va dalle industrie Merloni a Ponte Maglio e un tratto di circa 5 chilometri da Pedaso verso l’interno. Oltre agli interventi diretti sulle strade abbiamo anche previsto la sistemazione di diversi incroci con la realizzazione di rotatorie: sulla strada delle Paludi, sulla Brancadoro, a Casette d’Ete sulla Mezzina, in zona San Filippo. Altre rotonde saranno realizzate grazie allo stanziamento complessivo di un milione di euro per tutto il territorio provinciale.”






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