Incentivazione delle forme di cooperazione tra aziende e formazione continua. E’ questo in sintesi il messaggio che arriva dalle istituzioni per tirare fuori dalle secche il settore calzaturiero, un comparto che in passato ha fornito un contributo determinante all’affermazione del cosiddetto modello marchigiano.
“Le strade per rilanciare il calzaturiero sono obbligate – spiega l’Assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale della Regione Marche, Ugo Ascoli – e debbono essere intraprese senza indugi: da una parte è necessario superare le attuali microdimensioni aziendali con specifici consorzi, per raggiungere una massa critica che induca a capire che non basta solo produrre bene, ma anche vendere bene; dall’altra parte occorre una formazione continua che produca nuove figure, nuovi quadri in grado di dare un forte impulso, facendo emergere la qualità del prodotto marchigiano sui mercati internazionali, un’area nella quale ora ci troviamo in forte sofferenza, a causa della concorrenza dei prodotti provenienti dai Paesi asiatici”.
A tal proposito, prosegue, “la Regione ha avviato una strategia che cammina su due gambe, stanziando maggiori e ingenti risorse per il settore, contestualmente allo sgravio dell’Irap per le aziende e incentivando la formazione anche attraverso accordi con le università. Altra misura a sostegno del settore è stata la ristrutturazione dei Centri per l’Impiego, i quali ora sono in grado di velocizzare le pratiche e distribuire in maniera più rapida anche piccole risorse finanziarie. Contestualmente abbiamo avviato una serie di progetti insieme ad altre regioni italiane, uno dei quali ha coinvolto anche il Ministero dell’Industria con il quale a breve firmeremo un protocollo d’intesa. Un'altra iniziativa significativa è un accordo con le Regioni Toscana e Umbria, che interessa tutto il settore della moda e non solo quello della calzatura, per azioni congiunte nel settore della formazione di qualità”.
Piena convergenza sulle posizioni di Ugo Ascoli da parte di Carla Monachesi, assessore al ramo della Provincia di Macerata. “Il Piano del Lavoro 2005-2006 che andrà in discussione in Consiglio Provinciale i primi di marzo è fortemente orientato sul sostegno alle aziende del calzaturiero – spiega la Monachesi – a partire dalla destinazione di una consistente fetta di risorse del Fondo Sociale Europeo, che andrà ad agire soprattutto sugli interventi formativi che non riguarderanno solo la riqualificazione delle figure attuali, ma anche di nuove figure in grado di fornire aiuto al posizionamento sul mercato del prodotto. Uno dei limiti attuali del settore è proprio la rete commerciale, che fatica ad adeguarsi alla nuova domanda dei mercati internazionali. La nostra Provincia è stata la prima nelle Marche a sperimentare la nuova formula del ‘voucher di formazione individuale’ che in sostanza è una formazione mirata del lavoratore che si basa sulle esigenze reali dell’azienda. Ma per superare la crisi è necessario capire che la formazione riguarda anche gli imprenditori e non soltanto i lavoratori. La Provincia di Macerata è impegnata anche a fornire strumenti tecnici di cultura d’impresa per creare nuovi percorsi fortemente orientati sull’innovazione tecnologica”.
Un intervento diretto attraverso le politiche attive del lavoro è il Progetto di Ricerca per laureati (iniziativa intrapresa anche dalla Provincia di Ascoli Piceno) mirati all’innovazione tecnologica che consente agli imprenditori di percorrere nuove strade con nuove professionalità gratuitamente per un periodo di sei mesi.
“L’innovazione tecnologica attraverso i Progetti di Ricerca – spiega l’assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale della Provincia di Ascoli, Emidio Mandozzi – è una grande risorsa per le imprese del calzaturiero. E’ fondamentale che gli operatori mettano a regime questa possibilità, anche perché è uno strumento per creare nuova occupazione. L’altra iniziativa è la sinergia tra aziende, perché se è vero che la qualità del prodotto può essere un fatto individuale, la promozione e il marketing sono servizi che possono essere realizzati in maniera efficace solo in forma associata”.






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